Comune di Monza

MONUMENTO AI CITTADINI MONZESI

Cimitero urbano di Monza - Campo 18

Descrizione generale

Il Monumento ai Caduti per l’Indipendenza della Patria costituisce uno dei principali luoghi della memoria civile all’interno del Cimitero Urbano di Monza. Realizzato nel 1910 dallo scultore monzese Pietro Riboldi, su commissione dell’Associazione dei Reduci delle Patrie Battaglie, esso rappresenta una sintesi plastica del sentimento patriottico maturato nella città tra Ottocento e primo Novecento.

Originariamente collocato nel cimitero di San Gregorio, il monumento venne traslato nel 1926 nella sede attuale, su un basamento che ancora oggi conserva tracce delle iscrizioni commemorative aggiunte in quell’occasione.

Descrizione dell’opera

La composizione si sviluppa su un solido basamento piramidale in pietra scura, che eleva la figura scultorea isolandola nello spazio circostante. 

La statua raffigura l’Italia allegorica nell’atto di avanzare, avvolta in un ampio panneggio che fonde idealmente il drappo della bandiera con la veste femminile.

Il volto, rivolto di profilo, esprime determinazione e vigilanza: non è un’espressione enfatica o retorica, ma una tensione trattenuta, quasi concentrata. La materia scultorea, lavorata con forza nei movimenti del drappo, crea un dinamismo che suggerisce un avanzare contro il vento della storia.

Sotto la grande figura, la composizione integra una scena di forte intensità simbolica: il sacrificio umano che sostiene l’ideale patriottico. L’insieme non indulge nella retorica monumentale ottocentesca, ma si colloca in una fase di passaggio verso una sensibilità più moderna, dove il pathos è contenuto e la forma si fa più sintetica.

Significato storico

Dal momento della traslazione nel Cimitero Urbano, il monumento custodisce anche le spoglie di due figure simbolo delle lotte risorgimentali monzesi: Carlo e Pietro Rivolta, fucilati dagli austriaci nel settembre 1848 per aver sostenuto la causa dell’indipendenza.

Le iscrizioni incise sul basamento ricordano:

  • le campagne di guerra dal 1848 al 1870,

  • i cittadini monzesi che combatterono per la libertà,

  • la traslazione avvenuta nel novembre 1926,

  • i nomi dei promotori e dei presidenti onorari dell’iniziativa, tra cui Giuseppe Garibaldi.

Il monumento diventa così non solo omaggio ai caduti, ma dispositivo collettivo di memoria civica, capace di unire arte, storia e identità cittadina.

L’autore: Pietro Riboldi (Monza, XIX sec. – XX sec.)

Scultore monzese attivo tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento, Pietro Riboldi operò prevalentemente nell’ambito della scultura monumentale e commemorativa. La sua produzione si inserisce nel solco del linguaggio post-risorgimentale, caratterizzato da una forte componente simbolica e da una ricerca di equilibrio tra realismo espressivo e tensione ideale.

Nel Monumento ai Caduti del 1910 emerge la sua capacità di modellare la materia in funzione narrativa: il panneggio diventa elemento dinamico e simbolico, mentre la figura allegorica si fa interprete di un sentimento collettivo.

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