CAMPO DEI PARTIGIANI

Cimitero Urbano di Monza

Descrizione generale

Il Campo dei Partigiani costituisce uno dei luoghi più significativi del Cimitero Urbano di Monza, dedicato alla memoria dei cittadini che persero la vita nella lotta di Liberazione contro il nazifascismo. Il campo è organizzato secondo un rigoroso impianto compositivo: una distesa di lapidi bianche, tutte uguali per forma e dimensioni, disposte a regolare distanza l’una dall’altra, reca il nome, le date e il luogo del martirio di ciascun caduto. La scelta della totale uniformità delle sepolture esprime l’uguaglianza di tutti coloro che sacrificarono la propria vita per la libertà, senza distinzione di grado o condizione sociale.

Al centro del campo si erge il monumento Il Sacrificio, originariamente ideato nel 1919 dallo scultore Eugenio Bajoni come monumento ai caduti della Prima guerra mondiale destinato a Piazza Trento e Trieste di Monza. Il progetto, pur suscitando un vivace dibattito artistico, non venne realizzato. Nel secondo dopoguerra, grazie all’interessamento del pittore Anselmo Bucci, il modello fu ripreso per commemorare i Martiri della Libertà e venne fuso in bronzo dallo scultore Marco Bisi. L’opera fu collocata nel Campo della Resistenza nel 1950.

La scultura raffigura un giovane caduto, disteso con il corpo abbandonato e il volto rivolto verso il cielo, mentre il braccio destro solleva una fiaccola accesa, simbolo della libertà, della memoria e della continuità degli ideali per i quali ha sacrificato la vita. La composizione unisce il realismo anatomico a un forte valore simbolico, trasformando la figura del caduto in un’immagine universale di eroismo civile.

L’insieme del campo assume così il valore di un vero luogo della memoria collettiva. La rigorosa disposizione delle tombe converge idealmente verso il monumento centrale, creando uno spazio di raccoglimento nel quale l’architettura del paesaggio e la scultura concorrono a trasmettere il significato del sacrificio compiuto in difesa della libertà e della democrazia.

L'autore: Eugenio Bajoni (1874-1967)

Eugenio Bajoni (1874-1967) fu uno dei principali scultori monzesi del Novecento. Formatosi all’Accademia di Brera, sviluppò una produzione che spazia dalla scultura monumentale a quella funeraria, distinguendosi per un linguaggio realistico arricchito da una forte componente simbolica. Autore di numerosi monumenti presenti nel Cimitero Urbano di Monza, dedicò particolare attenzione alla rappresentazione dei sentimenti umani e ai temi della memoria civile. Il monumento Il Sacrificio costituisce una delle sue opere più significative, divenuta nel secondo dopoguerra simbolo della Resistenza e della commemorazione dei Martiri della Libertà.

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