Comune di Monza
MONUMENTO DELLA FAMIGLIA TORNAGHI
Cimitero urbano di Monza - Campo 24 - Posti 15 - 17
Descrizione generale
L’elemento dominante è una croce lapidea monumentale, priva di decorazioni superflue, sulla quale è drappeggiato un sudario scolpito in pietra.
Il drappo:
non è mero ornamento
sostituisce la figura del Cristo
diventa simbolo della resurrezione
La resa del tessuto è sorprendentemente plastica: le pieghe cadono con naturalezza, creando un contrasto tra la rigidità geometrica della croce e la morbidezza del panneggio.
Il basamento reca l’iscrizione “Famiglia Enrico Tornaghi”, integrata con equilibrio nella massa architettonica.
Realizzato nel 1936, il monumento appartiene pienamente al clima artistico degli anni Trenta, periodo caratterizzato da:
ritorno all’ordine compositivo
semplificazione volumetrica
monumentalità austera
linguaggio simbolico essenziale
Garatti interpreta questi principi con un’opera di grande sobrietà formale e forte impatto visivo.
Cosa rappresenta
L’opera si fonda su tre principi formali:
Verticalità assoluta – la croce domina lo spazio in modo netto e solenne
Semplificazione geometrica – volumi puri, linee pulite
Contrasto materico – compattezza della pietra vs dinamica del drappo
È un esempio emblematico di scultura-architettura funeraria degli anni Trenta, dove il simbolo prevale sulla narrazione figurativa.
Il sudario appeso alla croce richiama:
la Passione
la deposizione
la vittoria sulla morte
L’assenza del corpo rende il segno ancora più potente: non rappresenta il dolore, ma l’attesa della resurrezione.
È un linguaggio teologico tradotto in forma architettonica.
