Comune di Monza


MONUMENTO DELLA FAMIGLIA PENNATI

Cimitero urbano di Monza - Campo 38

Descrizione generale

Le sculture, firmate, rappresentano Giuseppe e Filippo Pennati (il busto di sinistra è datato 1904). Filippo è ricordato tra i mecenati nella Quadreria dell’Ospedale di San Gerardo, con un ritratto di Gerardo Bianchi del 1894.

Il monumento si imposta come una solida architettura funeraria a sviluppo orizzontale, con basamento a gradoni e alto zoccolo centrale recante l’iscrizione FAMIGLIA PENNATI.

Elemento dominante sono i due busti marmorei affiancati, collocati frontalmente sopra un alto sostegno architettonico:

  • Il busto di sinistra (1904) raffigura un uomo dai tratti composti, con baffi curati e abito formale, secondo il modello del ritratto borghese di primo Novecento.

  • Il busto di destra presenta una figura più matura, con baffi folti e capelli mossi, caratterizzata da maggiore intensità espressiva e resa fisiognomica accurata.

Sopra i busti si erge una grande urna marmorea classicheggiante, con anse laterali ad anello e decorazioni sobrie, che chiude l’insieme con un forte accento monumentale.

L’intera composizione è inserita entro un’area delimitata da cancellata in ferro battuto, secondo il gusto funerario lombardo tra fine Ottocento e primo Novecento.

Il monumento appartiene pienamente alla tradizione del busto celebrativo civile.

Non vi è enfasi simbolista o allegorica: la memoria è affidata al ritratto realistico, che conserva l’identità sociale e pubblica dei defunti.

L’urna superiore richiama la tradizione classica romana e diventa simbolo di: continuità familiare, dignità, permanenza della memoria.

La scelta di rappresentare i due membri della famiglia affiancati sottolinea l’idea di continuità generazionale e di solidità del lignaggio.

L'autore: Ambrogio Pirovano (1864-1920)

Scultore milanese attivo tra fine Ottocento e primo Novecento, Pirovano operò prevalentemente nell’ambito della scultura monumentale e funeraria.

La sua produzione si distingue per:

  • solida formazione accademica

  • particolare cura del ritratto borghese

  • equilibrio tra tradizione classica e realismo moderno

 

Fu attivo in un contesto artistico milanese ancora fortemente legato alla cultura celebrativa post-unitaria, ma già aperto a istanze più naturalistiche.

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