Comune di Monza
LAMPADA "FARO DELLA VITTORIA'"
Cimitero urbano di Monza - Campo 7
Descrizione generale
Il monumento si configura come un’elegante colonna-lampada commemorativa, impostata su basamento lapideo a pianta poligonale e collocata al centro di un’aiuola circolare delimitata da ghiaia chiara.
L’elemento verticale culmina in una complessa struttura metallica lavorata a giorno:
una cupola traforata in ferro battuto, decorata con motivi vegetali e volute liberty;
una struttura portante a riccioli simmetrici che sostiene il corpo illuminante;
al centro, una fiamma in vetro stilizzata, simbolo di luce perpetua.
La composizione è slanciata e armonica: il basamento in pietra conferisce stabilità, mentre la parte superiore metallica alleggerisce visivamente l’insieme, creando un equilibrio tra massa e trasparenza.
Alla base è presente una lapide commemorativa dedicata ai caduti di tutte le guerre.
La lampada non è un semplice elemento decorativo: rappresenta il faro della memoria, luce che guida e che non si spegne.
La fiamma centrale richiama:
il sacrificio
la vigilanza eterna
la continuità del ricordo
La cupola metallica, simile a una lanterna monumentale, evoca l’idea di protezione della memoria collettiva.
Il termine “Faro della Vittoria” si inserisce pienamente nel linguaggio celebrativo del periodo interbellico, quando la commemorazione della Grande Guerra assumeva un forte valore civile e nazionale.
Inquadramento storico-artistico
Realizzata nel 1937, l’opera riflette il clima culturale dell’Italia degli anni Trenta:
sobrietà monumentale
simbologia patriottica
attenzione alla memoria pubblica
La lavorazione in ferro battuto richiama ancora motivi decorativi liberty, ma l’impostazione complessiva è più essenziale e verticale, coerente con il gusto razionalizzante dell’epoca.
L’intervento dell’I.S.I.A. (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche) suggerisce un progetto con valenza anche didattica e artigianale, in cui arte applicata e funzione commemorativa si fondono.
Collocata nel campo dei caduti della Grande Guerra, la lampada assume valore di:
fulcro visivo dello spazio
simbolo unitario della memoria collettiva
elemento che sostituisce la monumentalità scultorea con una presenza luminosa e spirituale
Non celebra un individuo, ma una comunità.
L'autore: I.S.I.A. – Istituto Superiore per le Industrie Artistiche
La lampada “Faro della Vittoria” (1937) non è attribuita a un singolo scultore, ma all’I.S.I.A. (Istituto Superiore per le Industrie Artistiche), istituzione fondata nel 1922 con finalità formative nel campo delle arti applicate e del design.
Negli anni Trenta l’I.S.I.A. promuoveva una produzione che univa: qualità artigianale, progettazione artistica, funzione civile e pubblica.
La realizzazione di monumenti, arredi urbani, elementi in ferro battuto e manufatti commemorativi rientrava pienamente nella sua attività didattico-progettuale.
