Comune di Monza
CAPPELLA DELLA FAMIGLIA CAMBIAGHI
Cimitero urbano di Monza - Campo 6
Architetto: Gaetano Moretti (1860 – 1938)
Periodo di costruzione: 1919 – 1921
Ubicazione: Cimitero Urbano di Monza, Campo 6
Materiali: Marmo bianco di Carrara
Stile: Eclettico con richiami al classicismo greco-romano
Descrizione generale
La Cappella della Famiglia Cambiaghi è uno degli esempi più raffinati di architettura sepolcrale monumentale presenti nel Cimitero Urbano di Monza.
Progettata dall’architetto Gaetano Moretti tra il 1919 e il 1921, l’opera si inserisce nel linguaggio eclettico tipico della sua produzione post-bellica, in cui la solennità classica si fonde con un gusto decorativo di matrice liberty ormai in declino.
L’imponente costruzione domina il Campo 6 del cimitero con il suo volume cilindrico e l’ingresso frontale incorniciato da un portico con colonne doriche in marmo bianco di Carrara.
La purezza dei materiali e la luminosità delle superfici contribuiscono a creare un senso di sacralità e armonia che richiama i templi dell’antichità classica.
Architettura e stile
L’edificio si articola su pianta centrale, con una base poligonale che sostiene un corpo cilindrico concluso da una cupola ornata.
Il linguaggio architettonico unisce:
forme greco-romane, con frontone triangolare e colonne scanalate;
decorazioni plastiche sobrie, in perfetto equilibrio con la geometria complessiva;
finestre a croce e fregi ornamentali che alleggeriscono il volume e favoriscono la penetrazione della luce naturale.
La cappella rappresenta un esempio di sintesi tra monumentalità e misura, in cui il rigore classico viene reinterpretato in chiave moderna.
Elementi artistici e simbolici
Il marmo di Carrara conferisce all’edificio un tono candido e spirituale, simbolo di purezza e eternità.
Il frontone con iscrizione “CAMBIAGHI” definisce l’identità familiare e introduce al luogo di raccoglimento.
La cupola, circondata da motivi floreali scolpiti, richiama la perfezione del cerchio e la continuità tra vita e aldilà.
L’insieme trasmette un senso di ordine, pace e solidità, elementi cari alla poetica di Gaetano Moretti, già autore della Chiesa dell’Addolorata al centro del cimitero.
L'autore: Gaetano Moretti
Gaetano Moretti (1860–1938) fu uno dei protagonisti dell’architettura lombarda tra Ottocento e Novecento.
Allievo di Camillo Boito e Luca Beltrami, seppe coniugare l’amore per il classicismo rinascimentale con le istanze decorative del Liberty milanese.
Nel periodo successivo alla Prima Guerra Mondiale, la sua produzione tende verso un linguaggio più sobrio e misurato, come dimostra la Cappella Cambiaghi, dove l’eclettismo raggiunge un equilibrio tra tradizione e modernità.
Significato e percezione
Osservata lungo il viale principale del Campo 6, la cappella si presenta come un piccolo tempio laico della memoria: un luogo di raccoglimento che celebra la continuità della vita e il culto familiare dei defunti.
La verticalità del volume e la luce che filtra dalle aperture superiori evocano un percorso di ascesa spirituale, mentre la solidità delle colonne richiama l’idea di eternità e protezione.
