Comune di Monza
MONUMENTO SOCIETA' MUTUO SOCCORSO
Cimitero urbano di Monza - Campo 7 - Posti 84-85
Descrizione generale
Il monumento dedicato alla Società di Mutuo Soccorso Lavoranti in Cappelli di Feltro di Monza costituisce una significativa testimonianza della cultura solidaristica e associativa che caratterizzò il mondo operaio tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Non si tratta di una tomba familiare privata, ma di un sepolcro collettivo, voluto dall’associazione per onorare i propri soci caduti in guerra “per la difesa della Patria”, come recita l’iscrizione ancora leggibile sulla stele verticale.
Il monumento oggi appare segnato dal tempo e da un evidente stato di abbandono: molte lettere incise sulla lastra orizzontale risultano consunte o completamente scomparse, rendendo frammentaria la lettura dei nomi. Questa perdita materiale amplifica il valore simbolico dell’opera, che diventa essa stessa memoria fragile e bisognosa di tutela.
Il sepolcro è realizzato in pietra e granito di tonalità grigio-scura, con struttura a cassone rettangolare pieno, coperto da ampia lastra piana incisa.
Elementi principali:
Basamento parallelepipedo massivo, con giunti centrali di chiusura;
Lastra orizzontale superiore recante l’elenco dei soci defunti (oggi in parte illeggibile);
Stele verticale sagomata con profilo mistilineo e volute laterali;
Decorazione centrale sommitale con motivo a cartiglio/voluta baroccheggiante;
Recinzione perimetrale con colonnine angolari in pietra e corrimano metallico;
Presenza di lampade votive integrate nei pilastrini.
La composizione è sobria ma formalmente equilibrata. Le volute laterali richiamano un linguaggio ancora legato al gusto tardo-ottocentesco, con influssi neobarocchi semplificati.
Cosa rappresenta
Il monumento rappresenta:
La memoria collettiva operaia
Il valore della solidarietà mutualistica
Il sacrificio dei soci caduti durante il primo conflitto mondiale
L’identità professionale della categoria dei cappellai in feltro, settore produttivo significativo nel territorio brianzolo tra XIX e XX secolo
Non troviamo figure allegoriche o sculture figurative: la forza simbolica è affidata alla parola incisa, all’elenco dei nomi, alla dichiarazione pubblica di appartenenza.
È un monumento civile più che religioso.
L’assenza di decorazione figurativa accentua la dimensione etica e sociale dell’opera.
L'autore: Sconosciuto
In assenza di documentazione archivistica, l’autore rimane al momento non identificato.
È probabile che l’esecuzione sia stata affidata a una bottega lapidea locale attiva a Monza nei primi anni del Novecento, specializzata in opere funerarie seriali di impostazione civile.
