Comune di Monza
MONUMENTO DELLA FAMIGLIA FUMAGALLI - ROMARIO
Cimitero urbano di Monza - Complesso monumentale ovest - Posto 2
Descrizione generale
Il monumento della Famiglia Fumagalli – Romario rappresenta una delle più raffinate espressioni della scultura funeraria monzese della seconda metà dell’Ottocento.
Collocato all’interno di un porticato del complesso monumentale ovest, il sepolcro si configura come una vera e propria edicola marmorea, dominata dalla presenza scenica di un grande angelo alato in marmo bianco.
L’opera coniuga eleganza formale, intensità emotiva e perfezione tecnica, inserendosi pienamente nella tradizione della scultura accademica lombarda di fine Ottocento.
L’impianto è architettonicamente strutturato secondo uno schema verticale a più livelli:
Basamento
Ampio plinto in marmo bianco con iscrizione frontale:
“FAMIGLIA FUMAGALLI – ROMARIO”Gradini sovrapposti con modanature classiche.
Sarcofago
Cassa marmorea rialzata, decorata con motivi vegetali a rilievo.
Sostegno su piedini scolpiti.
Scultura principale
Sopra il sarcofago si erge una figura angelica a grandezza naturale:
Corpo leggermente inclinato in avanti.
Ali ampie e spiegate, finemente lavorate nelle piume.
Veste fluente con panneggio morbido e realistico.
Capo reclinato, sguardo abbassato.
Mani che raccolgono un mazzo di fiori, mentre il drappo scende fino a sfiorare il piano del sarcofago.
Il marmo è trattato con estrema perizia: il panneggio appare leggerissimo, quasi tessuto reale; le ali presentano un accurato studio anatomico; il volto è delicato, con espressione composta e malinconica.
La nicchia retrostante in granito scuro crea un forte contrasto cromatico che valorizza la luminosità del marmo.
Cosa rappresenta
L’angelo non è qui figura trionfante, ma angelo consolatore.
La postura inclinata e il gesto raccolto suggeriscono:
Custodia del defunto
Dolore composto
Preghiera silenziosa
Accompagnamento dell’anima
Il mazzo di fiori simboleggia:
Fragilità della vita
Offerta d’amore
Memoria affettiva
Le ali spiegate, invece, alludono alla dimensione trascendente.
L’opera si colloca pienamente nel linguaggio simbolico ottocentesco, dove la figura angelica diventa mediatore tra mondo terreno e ultraterreno.
L'autore: Luigi Crippa (1838-1897)
Luigi Crippa è stato uno dei principali scultori monzesi dell’Ottocento.
Attivo soprattutto nella scultura monumentale e ritrattistica, è ricordato nei documenti anche come autore del ritratto di Vittorio Emanuele II.
Buon esponente della scultura italiana della seconda metà dell’Ottocento, realizzò numerosi monumenti pubblici e privati, distinguendosi per:
finezza tecnica;
equilibrio compositivo;
sensibilità espressiva.
L’angelo della tomba Fumagalli – Romario, datato 1882, rappresenta una delle sue opere funerarie più significative.
