CHIESA DELL'ADDOLORATA
Cimitero urbano di Monza - Campo 3
Architetto: Gaetano Moretti (1860 – 1938)
Periodo di costruzione: 1925 – 1931
Committente: Capitolo del Duomo di Monza
Collaboratori: architetto Ambrogio Annoni, ingegnere Enrico Meizza
Consacrazione: 7 aprile 1931, cardinale Ildefonso Schuster
Appartenenza parrocchiale: San Giovanni Battista, Monza
Descrizione generale
Caratteristiche architettonichePercorrendo viale Ugo Foscolo, il visitatore incontra, al centro dell’area cimiteriale, la Chiesa dell’Addolorata: un’elegante costruzione a pianta centrale, riconoscibile dal suo bianco tiburio coronato da un’alta lanterna ottagonale, che si staglia tra il verde dei cipressi e l’azzurro del cielo.
Il tempio fu progettato da Gaetano Moretti, architetto di fama internazionale e allievo di Camillo Boito e Luca Beltrami, su incarico del Duomo di Monza.
L’opera si inserisce nel clima artistico e culturale dei primi decenni del Novecento, in dialogo con le coeve architetture del cimitero progettate da Ulisse Stacchini.
Caratteristiche architettoniche
l progetto si ispira alle architetture bramantesche del tardo Quattrocento lombardo: una composizione equilibrata, basata su geometrie pure e proporzioni armoniche.
Pianta centrale con porticato anteriore a tre arcate, decorato con colonne e capitelli ornati da stemmi di fantasia rinascimentale;
Volumi sovrapposti che conducono lo sguardo verso la lanterna terminale;
Contrasto cromatico tra il bianco dell’intonaco e il rosso delle terrecotte ornamentali, secondo la tradizione milanese;
Interni luminosi e ariosi, pensati per trasmettere una sensazione di serenità e raccoglimento a chi viene a pregare per i propri cari.
Significato e simbologia
La chiesa, dedicata alla Vergine Addolorata, simboleggia il dolore e la speranza nella vita eterna.
La luce che filtra dalle aperture circolari e dalla lanterna assume un valore fortemente spirituale: un segno di resurrezione e di pace.
Collaborazioni e realizzazione
Alla costruzione parteciparono figure di rilievo dell’architettura lombarda:
- Ambrogio Annoni, restauratore e storico dell’arte, curò l’aspetto filologico dei dettagli decorativi;
- Enrico Meizza, ingegnere, si occupò delle strutture e delle coperture.
- La prima pietra fu posata il 1º novembre 1925 dall’arciprete Paolo Rossi, mentre la consacrazione avvenne il 7 aprile 1931, alla presenza del cardinale Ildefonso Schuster.
Gaetano Moretti: l’architetto eclettico dei due mondi
Gaetano Moretti (1860-1938), definito “l’architetto eclettico dei due mondi”, fu docente di Architettura civile al Politecnico di Milano, direttore dell’Ufficio regionale per i Monumenti della Lombardia e membro della Fabbrica del Duomo di Milano.
Progettò numerose opere di rilievo, tra cui:
- il Cimitero di Chiavari;
- il Laboratorio di via Maine e le Assicurazioni Generali a Milano;
- il Campanile di San Marco a Venezia;
- il Monumento della Repubblica Argentina a Buenos Aires e il Palazzo delle Belle Arti a Lima.
Curiosità
Le tavole originali di progetto conservano le sezioni e gli alzati della chiesa, con la tipica impostazione prospettica morettiana: un equilibrio tra razionalità costruttiva e poesia architettonica.
L’effetto prospettico del viale centrale, incorniciato da alberature, culmina nella sagoma della lanterna che si innalza come simbolo di luce e trascendenza.